Mind the process

Mind the Process nasce per portare nelle PMI le più efficaci e rinomate metodologie per il miglioramento delle prestazioni con un approccio pragmatico e scientifico al tempo stesso.


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Chi Siamo

Mind the Process nasce per portare nelle PMI le più efficaci e rinomate metodologie per il miglioramento delle prestazioni con un approccio pragmatico e scientifico al tempo stesso.

Molte PMI guardano con interesse alle teorie di management insegnate negli MBA e implementate dai grandi nomi della consulenza internazionale ma ritengono di non poter avvalersi di questo tipo di supporto per ragioni di costi, di dimensioni/importanza e per paura che risultino troppo astratti per poter essere compresi da persone che prevalentemente sono concentrate “sul pezzo” e non sui massimi sistemi.

Queste perplessità sono fondate, ma perché privarsi dei migliori strumenti soprattutto in tempi turbolenti e implacabili come questi in cui un livello di performance sufficiente o anche solo buono non garantisce la sostenibilità del business?

La squadra di Mind the Process conosce e ha implementato queste metodologie a livello internazionale all’interno di grandi organizzazioni ma anche di aziende medie e piccole e ne ha studiato la specificità e le modalità per superare le difficoltà pratiche e di cultura/mentalità che si incontrano in questi contesti. E’ pertanto oggi in grado di mettere a disposizione dei propri clienti soluzioni personalizzate da costruirsi a partire da quattro elementi fondanti:

La comprensione dei processi operativi e decisionali e delle loro interdipendenze attraverso un’attenta analisi delle attività, delle competenze e delle interazioni in chiave sistemica.La misurazione delle prestazioni dei processi e la creazioni di cruscotti o balance score card che facilitino il monitoraggio complessivo, supportato dal controllo statistico di processo (SPC)La Teoria dei Vincoli (Theory of Constraints) per la gestione/pianificazione della produzione, dell’inventory/acquisti/ magazzini e per gli strumenti logici per il problem solving e il change managementLa Qualità (ma anche la Sicurezza e la Gestione Ambientale) come punto di equilibrio fra sostanza dei contenuti e loro formalizzazione, cioè non nella consueta accezione punitiva di obblighi e fattori limitanti ma come opportunità e facilitatori interni
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Metodologie

Teoria dei Vincoli - Theory of Constraints (ToC)
La Theory of Constraints (ToC), sviluppata dal fisico israeliano Eliyahu Goldratt a partire dalla fine degli anni ‘70, ha lo scopo di massimizzare il Throughput (il Throughput è il ritmo con cui il sistema genera denaro) attraverso lo sfruttamento ottimale dei fattori limitanti o vincolo dell’organizzazione e la subordinazione di tutti gli altri processi aziendali. Il vincolo non deve essere inteso come un limite indesiderato ma piuttosto come un punto di focalizzazione che agisce da moltiplicatore sulle prestazioni e semplifica la gestione e il controllo.

Il vincolo dell’azienda è identificato a partire dagli asset a disposizione (macchine, competenze, risorse) in funzione delle strategie e della tipologia di crescita che l’organizzazione intende perseguire.

La ToC si avvale di una serie di strumenti logici detti “strumenti a supporto dei processi di pensiero” (TP Tools) per identificare problemi e progettare, pianificare e implementare soluzioni e strategie.

Il corpo di conoscenze include inoltre applicazioni e algoritmi, che da anni sono usati in tutto il mondo con grande successo per la gestione della produzione, il project management, lo sviluppo nuovi prodotti, il marketing e le vendite.


Approccio sistemico
L’approccio sistemico di Deming (Teoria della Conoscenza Profonda (TPK), Controllo Statistico di Processo, 14 punti del management….) è stato sviluppato da W.Edwards Deming a partire dagli anni ‘30 e da lui stesso sperimentato e perfezionato in Giappone nel secondo dopoguerra.

Si tratta di una Teoria di Management il cui obiettivo è quello di fornire le linee guida per una cultura manageriale nuova, volta ad aumentare Qualità e produttività delle imprese e a generare modelli organizzativi più logici e benessere per le persone.

La nuova cultura manageriale, secondo questo approccio, deve basare la propria leadership sulla Conoscenza:

dell’organizzazione e dei meccanismi che la governano
dei processi e della loro variabilità (variazione naturale degli output e delle prestazioni). La variabilità è studiata con una particolare statistica ‘predittiva’, il Controllo Statistico di Processo (SPC), che permette di interpretare il comportamento delle variabili di processo più strategiche ai fini dei processi decisionali
delle interdipendenze fra le parti dell’organizzazione e degli effetti che su di esse hanno azioni e decisioni
della psicologia delle risorse umane che fanno parte dell’organizzazione e dei meccanismi di apprendimento che ne alimentano la crescita
Crediamo che la potenza del pensiero di Deming e la centralità del processo come elemento costitutivo dell’organizzazione non sia sminuita ma piuttosto enfatizzata dal concetto di misura. Indicatori ben scelti, come sottolinea l’approccio Balance score card, consentono di ridurre la complessità della gestione arrivando ad un cruscotto di indici che rappresenta una modellizzazione ragionevolmente buona del sistema e facilita il controllo, il processo decisionale e la realizzazione di interventi di miglioramento.


Controllo statistico di processo
Algoritmi e controllo statistico di processo per la produzione e la distribuzione

Nella nostra esperienza le operations nelle PMI sono un ambito di grande soddisfazione per noi e per i clienti perché molto spesso consentono di ottenere dei miglioramenti rilevanti delle prestazioni a fronte di sforzi limitati.

Se l’organizzazione produce in serie può beneficiare enormemente di uno specifico algoritmo della TOC che si chiama Drum Buffer Rope e/o di concetti e strumenti della lean manufacturing e del TQM. Molto spesso infatti forme di efficienza e di ottimizzazione locale, esplicitamente incoraggiate dalle misure di prestazione o conseguenza di una naturale tendenza dei singoli a lavorare sul particolare, fanno perdere di vista gli obiettivi e le caratteristiche complessive del flusso di produzione. Tutti gli approcci citati in precedenza hanno in comune la visione sistemica e alcuni accorgimenti tecnici nella schedulazione/pianificazione che permettono in ultima analisi di aumentare la produttività complessiva, diminuire i lead time e migliorare la qualità degli output.

Anche le produzioni di serie e le organizzazioni che erogano servizi di diversa tipologia e natura possono raggiungere analoghi obiettivi di miglioramento grazie al project management secondo l’algoritmo TOC, Catena critica, e all’esperienza di project management dei nostri consulenti. In Mind the process siamo consapevoli del fatto che supportare questa tipologia di organizzazioni non significa soltanto implementare delle tecniche ma passa prima di tutto dal comprendere profondamente la natura del business, dei progetti e delle risorse che li operano.

I magazzini, collegati o meno alla produzione, sono un terreno dove buon senso e scienza si combinano perfettamente per restituire all’organizzazione cliente ordine, giusto livello di immobilizzi, assenza di rotture di stock, veloce rotazione dei codici. Il nostro approccio utilizza formule e concetti base della gestione delle scorte ibridandoli con il controllo statistico (SPC) di processo per una migliore comprensione della variabilità nella domanda del cliente e nelle prestazioni dei fornitori.

In generale per noi SPC è uno strumento potente, una chiave di lettura di fenomeni che spaziano dal molto tecnico come quando si usa per valutare la capability di un singolo processo produttivo all’organizzzativo puro quando serve a monitorare indicatori molto più aggregati come il fatturato mensile.


Change management
Anche quando la necessità di cambiare è condivisa a livello razionale e c’è la convinzione che il percorso di miglioramento individuato porterà i benefici sperati cambiare veramente è molto complesso. Sia nella fase iniziale di passaggio dalla teoria alla pratica sia nelle fasi successive si evidenziano molte resistenze al cambiamento anche da parte delle persone che lo vivono da protagonisti, committenti inclusi, e naturalmente da parte di quelle che lo subiscono più passivamente. La natura di queste resistenze è diversa, alcune sono più razionali e condivise altre molto legate alle singole personalità e professionalità, tuttavia tutte hanno l’effetto di rallentare e in certi casi arrestare il processo di miglioramento.

Il modo in cui Mind the process affronta, in maniera dialettica, queste resistenze è appogiandosi dal punto di vista filosofico alla ricerche di Peter Senge e della scuola sistemica del MIT, dal punto di vista operativo agli strumenti a supporto dei processi di pensiero della TOC.

Senge e colleghi infatti attraverso la loro ricerca sulle “malattie dell’organizzazione” e sugli stili di leadership/modelli di controllo che le generano o comunque non sono in grado di curarle permette all’organizzazione cliente di essere consapevole del “livello di resistenza” che sperimenta e di collegare la propria particolare situazione ad una conoscenza più astratta e generale che le permette di non sentirsi “in balia del caso” o semplicemente nelle mani di buoni professionisti che lavorano a sensazione o sulla base della sola esperienza.

Ancora più potenti sono gli strumenti offerti dalla TOC, i TP tools

I TP tools sono dei diagrammi causa effetto finalizzati alla verbalizzazione di tutti gli elementi logici ed emotivi che contraddistinguono i diversi stadi del processo di cambiamento e al superamento delle fasi di stallo che li caratterizzano. I diagrammi sono dei format, nel senso i contenuti specifici sono delle persone che li utilizzano, al tempo stesso però la particolare logica e filosofia sottesa è una fortissima linea guida già orientata al portare i protagonisti della transizione a chiarirsi, ad andare a fondo dei problemi, a rispettarsi e trovare soluzioni di dettaglio creative che vanno ben oltre il compromesso e l’imposizione di rapporti di forza tra le parti.

Soluzioni

Miglioramento Organizzativo
Interventi di miglioramento organizzativo e change management
Questi interventi constano di una prima fase di pianificazione che prevede l’utilizzo degli strumenti a supporto dei processi di pensiero della Theory Of Constraints (TOC) per supportare il gruppo di lavoro nella verbalizzazione di soluzioni che permettano all’organizzazione di realizzare il proprio potenziale superando gli impasse che sperimenta. La fase di implementazione consiste sinteticamente nella realizzazione del piano e utilizza elementi dell’approccio sistemico di Deming (disegno organizzativo, controllo statistico di processo), elementi del pensiero di Senge (archetipi sistemici, motivazione, leadership) e ancora la TOC (utilizzo della capacità finita, gestione dei conflitti, personal focus per la crescita individuale e la creazione di un struttura manegeriale adeguata).


Produzione e Logistica
Algoritmi per la produzione e la logistica
Teoria dei Vincoli, TQM, Lean production, SPC forniscono la teoria che, in aggiunta all’esperienza consulenziale e alla capacità di tradurre la teoria in pratica nel contesto specifico, permette con piccoli interventi estremamente mirati su modalità di pianificazione della produzione e delle scorte, lotti, indicatori, utilizzo delle macchine di ottenere risultati radicalmente migliorativi.


Sistemi di Gestione
Costruzione di SGQ ISO 9001 e ISO 18001

Nessun copia e incolla per Mind the Process!

La costruzione o il miglioramento del Sistema di Gestione per la Qualità/Sicurezza certificabile parte dall’analisi dei processi e dall’individuazione delle criticità. I processi migliorati grazie al brainstorming degli opportuni gruppi di lavoro sono poi formalizzati e completati con tutta la documentazione richiesta dagli schemi di certificazione. La formazione e il supporto nell’implementazione sono parte integrante del lavoro. Questa è la strada per costruire modi di lavorare di Qualità e in Sicurezza (peraltro generalmente i nostri clienti hanno ricevuto i complimenti da parte dei propri Enti di Certificazione per il lavoro svolto, inappuntabile anche dal punto di vista formale).


Informativa Privacy

art. 13 Regolamento UE n. 2016/679 “GDPR”

Gentile Cliente,
l’Ing. Michela Rea, professionista cui è legato il sito internet “Mind the process”, nata a Milano il 21/02/1977, C.F. REAMHL77B61F2015C, P. IVA 07553820965, con Studio in Via Carpaccio 2, 20133, Milano, in qualità di Titolare del Trattamento dei dati personali (di seguito “Ing. Rea” o “il Titolare”) la informa che:

1. OGGETTO E FINALITA’ DEL TRATTAMENTO

Il Titolare tratta tutti i dati personali e identificativi (ad esempio, nome, cognome, ragione sociale, indirizzo, telefono, e-mail, riferimenti bancari e di pagamento – di seguito, “Dati personali” o anche “Dati”) in occasione della sottoscrizione del contratto di consulenza con il Cliente (di seguito “il Cliente”) o anche in occasione di contatti preliminari finalizzati alla gestione di incontri conoscitivi, sviluppo di preventivi ed attività analoghe.
In particolare la tipologia di attività svolte dal Titolare prevede i seguenti trattamenti dei datI:

Utilizzo dei dati dell’azienda per la fatturazione e i processi amministrativiUtilizzo dei dati di contatto dei referenti aziendali per la comunicazione e l’organizzazione del progetto o dell’intervento formativoUtilizzo dei dati necessari per le attività di audit e per i progetti di consulenza, inclusi i dati personali dei dipendenti aziendaliIn caso di progetti di formazione trattamento dei dati dei partecipanti per gli adempimenti connessi (firma dei registri…)Utilizzo dei dati dei fornitori, in particolare altri professionisti per finalità contrattuale connesse al loro operare come subfornitori o partnerUtilizzo dei dati per agire un legittimo interesse del titolare
Come da art 130 Dlgs 196/03 il Titolare si riserva di inviare ai già clienti comunicazioni informative o promozionali per servizi analoghi a quello acquistato.

Laddove l’Ing Rea operi per conto di un Committente la presente informativa deve essere considerata in subordine all’informativa dell’Ente committente.

Il legittimo interesse del Titolare è l’attività di consulente di organizzazione e tematiche connesse, formatore, Presidente di Organismo di Vigilanza, auditor qualità.

2. NATURA DEI DATI TRATTATI E MODALITÀ DEL TRATTAMENTO

1. I dati personali trattati saranno esclusivamente i dati comuni strettamente necessari e pertinenti alle finalità di cui al punto 1 che precede.

2. I dati verranno trattati, nel rispetto della riservatezza e delle adeguate misure di sicurezza, in forma cartacea ed in forma elettronica (prevalentemente in forma elettronica)e , con l’inserimento in più banche dati e con l’utilizzo delle stesse.

3. Il trattamento è svolto direttamente dall’organizzazione del titolare

4. I dati sono conservati in UE

5. I tempi di conservazione sono dettati dalle finalità precedentemente indicate

3. NATURA DEL CONFERIMENTO E CONSEGUENZE DEL RIFIUTO

Conferimento a fini contrattuali — Il conferimento dei dati personali è necessario per adempiere alle finalità indicate: l’eventuale rifiuto di conferire i dati personali può compromettere, totalmente o parzialmente, l’instaurazione o la prosecuzione del rapporto contrattuale, gli adempimenti precontrattuali o la specifica prestazione richiesta.

4. COMUNICAZIONE E ACCESSO AI DATI

I Suoi dati potranno essere resi accessibili per le finalità di cui all’art. 3

I soggetti a cui i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza, per le finalità del trattamento indicate opereranno in qualità:

A incaricati o Responsabili del trattamento (collaboratori professionisti se previsti dal progetto, Studio di commercialista)alla PA in caso di ispezioni o altre sue prerogative, con particolare riferimento agli Enti preposti alla vigilanza sulle normative di settore.

5. DIRITTI DELL’INTERESSATO

Nella Sua qualità di interessato, ha i diritti di cui all’ art. 15 GDPR e precisamente i diritti di:

ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che La riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile;ottenere l’indicazione: a) dell’origine dei dati personali; b) delle finalità e modalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell’ art. 3, comma 1, GDPR; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati;ottenere: a)l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato;opporsi, in tutto o in parte per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che La riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della ove applicabili, ha altresì i diritti di cui agli artt. 16-21 GDPR (Diritto di rettifica, diritto all’oblio, diritto di limitazione di trattamento, diritto alla portabilità dei dati, diritto di opposizione), nonché il diritto di reclamo all’Autorità Garante.

6. MODALITÀ DI ESERCIZIO DEI DIRITTI

Potrà in qualsiasi momento esercitare i diritti inviando:

una raccomandata a.r. a Michela Rea, Via Carpaccio 2, 20133 Milanouna e-mail (PEC) all’indirizzo email michela.rea@pec.it

Le Persone

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